Domande & Risposte
Tecniche

Tutti i LED, o parte della catena dei LED, o alcuni singoli LED, non funzionano o funzionano a intermittenza.

È possibile che si sia verificato un corto circuito; il problema può essere dovuto a scariche elettrostatiche o allo spegnimento automatico di protezione. Trovare la causa del corto circuito e date nuovamente tensione; sostituite quindi i moduli che non funzionano. In caso di intermittenza, invece, i contatti potrebbero essere deboli, o vi è una sovralimentazione; in questo caso controllate i contatti e verificate che l'alimentazione in uscita non superi i 12 volt.

La luminosità dei LED non è costante o non a sufficienza.

C'è troppa perdita di corrente dai cavi dell'alimentatore. È necessario aumentare la sezione dei cavi oppure aumentare il numero delle linee o il numero degli alimentatori.

Come scelgo l'alimentatore più idoneo?

Si consiglia di utilizzare sempre alimentatori di buona qualità e stabilizzati, calcolando un margine di tolleranza superiore di almeno il 15%.

Quando un alimentatore si dice SELV e cosa lo differenzia dagli altri tipi di alimentatore?

Gli alimentatori SELV (Safety Extra Low Voltage, in italiano bassissima tensione di sicurezza) sono sistemi elettrici in bassissima tensione, che cioè non costituiscono rischio folgorazione.
Si possono ritenere idonei soltanto i dispositivi che rispondono alle normative CEI 64-8 e CEI 64-14 e sono considerati conformi solo se rispondono alla norma EN 61347-2-13 (CEI 34-115). Anche se non richiesto dalla normativa, il costruttore può indicare nell'involucro dell'alimentatore la dicitura “SELV EQUIVALENT”.
In un alimentatore SELV, la tensione nominale è minore o uguale a 50 V se a corrente alternata, a 120 V se a corrente continua (non ondulata). I SELV forniscono alimentazione da fonte autonoma (batteria) o trasformatore con doppio isolamento di sicurezza. Non deve assolutamente esistere il collegamento verso terra e deve essere garantito l'isolamento da ogni altro circuito tramite doppio isolamento o schermo metallico messo a terra. Deve quindi essere impossibile connettere la spina di un sistema SELV ad una presa di qualunque altro sistema. I SELV si differenziano dai PELV (Protective Extra Low Voltage), che possono avere un punto del circuito connesso al potenziale di terra, e dai FELV (Functional Extra Low Voltage) che devono avere la connessione di terra e non necessariamente sono isolati rispetto ad altri circuiti elettrici. Con questi sistemi non è garantito l'isolamento di sicurezza.

Si possono collegare più di 50 moduli allo stesso alimentatore?

Sì. Alcuni alimentatori possono alimentare oltre 600 moduli, è sufficiente costruire più linee di 50 moduli.

A quale distanza deve stare l'alimentatore dai LED?

Sempre il più vicino possibile ai LED; nel caso non sia possibile installarlo vicino, è consigliato usare sezioni di cavo più grosse per non avere cadute di tensione.

Come posso evitare cadute di tensione?

Utilizzando cavi conduttori delle sezioni idonee all'assorbimento.

Di quale sezione devono essere i cavi da utilizzare per i collegamenti?

Ciò dipende da molti fattori. La scelta dei cavi va studiata caso per caso. Consigliamo di contattare i nostri tecnici per ricevere indicazioni personalizzate.

Il LED è adatto a qualsiasi tipologia di insegna o cassonetto?

Sì, le varie tipologie di LED disponibili consentono di eseguire lavori di illuminazione quasi senza limiti.

È conveniente utilizzare i LED su insegne di grandi formati?

Sì, l'utilizzo del LED ha raggiunto livelli di rendimento e di prezzo che lo rendono conveniente soprattutto nelle grandi insegne dove il risparmio energetico è maggiore.

Si possono installare LED esposti alle intemperie?

I LED assemblati su involucri trasparenti con grado di protezione IP 68 sono adatti ad essere esposti anche all'esterno.

A quale DISTANZA DISPONGO LE FILE DI led ALL'INTERNO DI UN CASSONETTO O LETTERA SCATOLATA?

La distanza tra le file di LED all'interno di un cassonetto, indicativamente, dovrebbe essere pari alla profondità dello stesso. Si tenga presente che ogni progetto è unico e va pertanto valutato nel suo insieme.

Qual è la differenza tra i moduli LED della Serie HLC e quelli della Serie ECO?

Sulla serie HLC sono montati circuiti, detti stabilizzati, che possiedono una protezione per il controllo della corrente e della tensione. La serie ECO non è stabilizzata, quindi non è protetta da cali di tensione. In questo caso si raccomanda l'impiego di alimentatori di alta qualità.

Quali sono le applicazioni e le differenze tra moduli a 2 e moduli a 3 diodi?

I moduli a 2 diodi vengono utilizzati prevalentemente nelle lettere scatolate e nei cassonetti di piccole e medie dimensioni, con profondità compresa tra 8 e 12 cm. I moduli a 3 diodi vengono impiegati nella realizzazione di cassonetti e lettere scatolate di medie e grandi dimensioni; si ha così un risparmio nel numero di elementi da utilizzare.

Cosa vuol dire 3528 o 5050 ?

I numeri con cui si nominano i moduli LED indicano la dimensione dei diodi che li compongono. Ad esempio, 3528 significa che il modulo è costituito da diodi di 3,5x2,8 mm; nel modulo 5050 i diodi sono quadrati e misurano 5x5 mm

Quali sono i gradi Kelvin del bianco caldo e del bianco freddo?

Al bianco freddo si associa una temperatura di 6500 gradi Kelvin; al bianco caldo 3000 gradi Kelvin.

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